Ormai era visto come Charlie, il nemico vietnamita di ogni amante del basket italiano. Sia ben chiaro, nessuno dimentica l'argento olimpico. Ma nessuno dimentica anche una nazionale ormai allo sfascio, con convocazioni quantomeno singolari e lobby di potere all'interno della squadra. Nessuno dimentica anche le sue imprese da allenatore di club; è stato infatti uno dei pochi ad aver vinto tre scudetti in tre città diverse (Varese, Bologna sponda Fortitudo e Siena), ma quando è troppo è troppo. Dopo quell'argento ad Atene, l'Italia è andata incontro a un serie di figuracce non da poco. Niente gioco, niente motivazioni, niente pressioni da parte della Lega. Successori? Si parla di Sacripanti, Repesa, e qualcun altro. L'unico augurio è che non sia Boniciolli. Ciao Charlie, non è che ci mancherai più di tanto.
venerdì 20 novembre 2009
lunedì 16 novembre 2009
Talento incompreso?

I 55 punti di Brandon Jennings in maglia Bucks contro Golden State faranno piangere in molti a Roma.
Chissà cosa avrebbe fatto fosse rimasto nella capitale: un nuovo anno mediocre come lo scorso (5.5 punti in 17 minuti a partita) o l'esplosione come a Milwaukee?
I raddoppi, le difese serrate, gli schemi europei forse non facevano per lui, meglio l'atletismo a stelle e strisce. Forse troppa pressione e poca fiducia a Roma, mentre in Wisconsin c'è da ritirare su una squadra e un rookie del genere non può che far felici i tifosi dei Bucks.
Etichette:
jennings,
milwaukee bucks,
nba,
roma
Scusate il ritardo...
...dopo due settimane passate a far a botte con la connessione finalmente possiamo commentare un paio di cose.
- Avellino è stata per una notte prima in classifica da sola. Siena è stata per una notte seconda. Penso che abbiano gioito molto anche i Mensanini, chissà che due palle che si erano fatti in Toscana da 4 anni a questa parte a vedersi sempre lassù con le altre ad arrancare.
- Le cosidette grandi arrancano. Roma è incerta in campionato, la Virtus Bologna è la meno forte delle big, Treviso forse è la più solida, Milano è in ripresa però...
- Pesaro è l'emblema del basket moderno. Spendere soldi su soldi per avere nomi importanti, un quintetto da Eurolega e poi non riuscire a creare una vera squadra.
- "Riepoli" nell'ultimo quarto ha subito un parziale da Montegranaro di 3-30. Forsa ora in molti rivedranno la loro opinione su quello scempio amministrativo successo questo estate. E forse qualcuno (tipo Meneghin) dovrebbe chiedere scusa ai tifosi reatini e partenopei, e a tutti gli amanti del basket per aver falsato un campionato.
giovedì 5 novembre 2009
Drunk or dunk?

Spero per i Sacramento Kings che i 14 punti nella sconfitta con gli Atlanta Hawks Nocioni li abbia fatti da sobrio.
Etichette:
arresti,
nba,
sacramento
giovedì 29 ottobre 2009
60 in 3

E' iniziata benissimo la nuova stagione degli italiani in Nba. 60 punti in 3, ma con diversi significati. Il migliore è stato Andrea Bargnani, che ha messo a segno 28 punti (21 nei primi due quarti), nella sorprendente vittoria dei Toronto Raptors sui Cavs di Lebron James e Shaq. Fondamentale per i canadesi anche l'apporto di Marco Bellinelli che ha chiuso il match con 10 punti e dimostrando di essere un difensore molto efficace. Invece Danilo Gallinari partecipa alla sconfitta dei suoi New York Knicks con 22 punti frutto di un 7/13 da oltre l'arco. Il "Gallo" è sembrato ancora un po' impacciato e dovrà trovare un tipo gioco che gli permetta anche di attaccare l'area con efficacia. Comunque, se il buongiorno si vede dal mattino, quest'anno ci divertiremo.
Iscriviti a:
Post (Atom)